12 Marzo 2011

A difesa della Costituzione. Se non ora, quando?

In A difesa della costituzione on 19/02/2011 at 19:02


Di fronte ad un Presidente del Consiglio che dice “questa volta nessuno mi potrà fermare”, usando tono e parole da resa dei conti più adeguati ad un film d’azione degli anni ’80 (un brutto film, tra l’altro) che ad un civile dibattito istituzionale, le possibilità sono poche.

Una è pensare che abbia ragione, che faccia bene, che questo piglio deciso possa cambiare in meglio il paese. Chi pensa ciò, è pregato di uscire ora di casa, e di guardare quel pezzettino d’Italia che gli sta attorno. Vede un paese sereno, speranzoso, che guarda con ottimismo e fiducia al domani? Se sì, allora credo sinceramente che faccia bene a stare lì dove si trova, a lasciare che il Presidente del Consiglio vada avanti pretendendo che nessuno lo fermi. Stia lì, per favore, perché se sta lì forse farà meno danni.
Chi invece vede un paese stanco, stremato, impaludato in una crisi economica e, soprattutto sociale, forse dentro di sé sente di voler fare qualcosa, qualcosa che serva, ma non sapendo bene cosa fare, esita. Oppure discute, cerca di capire, si confronta: sta fermo, però dialoga con chi gli sta attorno tentando di trovare una soluzione. Entrambi gli atteggiamenti hanno una cosa in comune, però: si resta fermi mentre chi dice “questa volta nessuno mi potrà fermare” va per la sua strada, con al seguito i servitori che è riuscito ad arruolare o quei cittadini che, bontà loro, sono convinti che faccia bene.
Noi non pensiamo che un Presidente del Consiglio che dice “questa volta nessuno mi potrà fermare” abbia ragione. Noi pensiamo, con tutte le umane imperfezioni delle nostre parole e dei nostri intenti, con tutta la confusione, l’incertezza, le contraddizioni, le paure del caso, che un discorso del genere sia eversivo.
Eversivo perché quel “nessuno” comprende pezzi di istituzioni come Corte Costituzionale, Consiglio Superiore della Magistratura, Parlamento, Presidenza della Repubblica; comprende pezzi del paese come l’Università, le redazioni dei giornali, i blogger, i teatri. E queste cose non sono “nessuno”: sono ciò che contribuisce a rendere l’Italia una democrazia. E, quando si parla di istituzione, bisogna ricordare che sono ben più importanti delle persone che le rappresentano. Sono edifici i cui inquilini cambiano periodicamente, magari dimostrandosi non all’altezza, ma le fondamenta di questi edifici devono essere maneggiate con estrema cautela: di sicuro non possono essere trattate come un ostacolo dai rappresentanti di altre istituzioni.
Ogni volta che ciò succede esse vacillano, e ogni volta si rischia un crollo. E in Italia, negli ultimi vent’anni, esse hanno vacillato di continuo, tanto che ormai molti pensano che sia normale. Invece non lo è, non lo è mai. Non è con questo spirito che sono state erette. È per questo che abbiamo deciso di mobilitarci.
Noi, i nostri dubbi, le nostre paure, ma anche le nostre speranze, la nostra sofferta aspirazione ad un paese in cui il domani non sia un orizzonte carico di angoscia e l’oggi una cappa asfissiante. Noi, gli errori che probabilmente commetteremo, ma che ci daranno la possibilità, affrontandoli strada facendo, di diventare persone migliori.
Si può pensare che le manifestazioni non servano, che non serva mobilitarsi, perché manifestare, protestare sono altra cosa rispetto alla politica. Ditelo agli egiziani. Ditelo ai tunisini, agli albanesi. Ditelo a chi è dovuto arrivare alla disperazione più nera e totale, prima di trovare la forza di superare le divisioni, le perplessità e i dubbi, peraltro legittimi, anzi. Perché non si tratta, ora, di stare dalla parte giusta, di capire chi sono i buoni e chi i cattivi, come se esistesse una linea netta che li separa. Si tratta, più semplicemente, di immaginarci da qui a venti, trent’anni, e di immaginare quale Italia vorremo raccontare ai nostri figli e ai nostri nipoti, e di pensare a che cosa risponderemo quando ci verrà chiesto “tu dov’eri?”, “che cosa facevi?”.
Matteo PascolettiValigia Blu
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  1. perchè non trasformare questa occasione in una Manifestazione Nazionale?
    Diritto allo Studio, Diritto al Lavoro, Dignità e Onestà sono Valoti COSTITUZIONALI e l’attacco della P3 e della Cricca è su tutti i fronti!UNIRE lavoratori, studenti e disoccupati è fare RESISTENZA!

  2. SE NON ORE QUANDO ?
    ORA !! mobilitazione permanente finchè il parlamento non venga sciolto.
    I vari scilipoti non sono stati eletti per sostenere l’attuale maggioranza !!

  3. andiamo avanti “tu” non ci potrai fermare. siamo uniti.

  4. […] a che cosa risponderemo quando ci verrà chiesto “tu dov’eri?”, “che cosa facevi?”. (qua il resto) […]

  5. SE NON ORA QUANDO?
    PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.

  6. non potro’ purtroppo esserein manifestazione,ma sono pienamente d’ccordo. ormai per riuscire a combattere questo tumore italiano non posssiamo far altro che manifestare in tanti e uniti.forse prima o poi riusciremo finalmente a sconfiggerlo.quel giorno sara’ un altro 25 aprile!!!

  7. Ad una certa età non rimane, forse, nemmeno il tempo di aspettare che qualcuno ci chieda, tu dove eri? Cosa facevi?
    Proviamo a comportarci come se fosse l’ultima occasione per liberarci da un bubbone che procura, è vero, un prurito ed un calore quasi piacevoli; ma che alle lunghe ci costringe ad incidere molto profondamente, se non si vuole pagare quel piacevole prurito molto, molto caro.

  8. Ma che noiosi che siete. Ma vi rendete conto che siete sempre i soliti? Ma vi rendete conto che poi quando il Popolo vota siete sempre e solo minoranza? ma un po di pudore per favore.

  9. Le emergenze economiche, sociali, civili, democratiche sono da tempo evidenti. La ricerca di soluzioni condivise e democratiche richiede recupero del rispetto sostanziale dei principi e dei valori della nostra bella Costituzione, Altrimenti continuerà la sperimentazione e la pratica del nuovo totalitarismo. Due priorità: legge elettorale rispettosa delle rapresentanze, norme chiare sui conflitti di interessi.

  10. Ora è il momento di agire mettendo in campo tutta la nostra forza di analisi di questa situazione che per certi versi è inquietante, ogni persona di sensibilità è chiamata a iniziare un percorso di ricostruzione di un tessuto sociale e culturale che è stato martirizzato dal berlusconismo.
    Emilio Galimberti

  11. […] Di fronte ad un Presidente del Consiglio che dice “questa volta nessuno mi potrà fermare”, usando tono e parole da resa dei conti più adeguati ad un film d’azione degli anni ’80 (un brutto film, tra l’altro) che ad un civile dibattito istituzionale, le possibilità sono poche. Una è pensare che abbia ragione, che faccia bene, che questo piglio deciso possa cambiare in meglio il paese. Chi pensa ciò, è pregato di uscire ora di casa, e di guardare q … Read More […]

  12. Dopo questa fase di rodaggio, dato che la CGIL non vuole organizzare uno sciopero nazionale, invitiamo tutte la categorie sociali a presidiare la piazza del parlamento fino a quando la vergogna d’Italia non cederà alle nostre pressioni, come hanno ceduto già tre dittatori e come cederanno a breve altre decine.
    Questa è una guerra di liberazione dall’oppressione liberista. Da questo momento i popoli butteranno fuori i loro sfruttatori e si governeranno da soli. Gli italian non possono mancare a questo appuntamento con la Storia.
    Dal momento che PD e PDL non sono in gado di capire queste cose, dobbiamo fare tutto da soli. Perciò basta con i tentennamenti e diamoci sotto.
    Quì o si fa il mondo o si muore.

  13. Chi ogni giorno, dal 1994, tenta con tutti i mezzi disponibili, leciti e illeciti ( mediante un proprio “partito”
    personale e populista e una legge elettorale “truffa” ottenuta in disprezzo della democrazia, che gli hanno consentito di essere indegnamente capo del governo) di modificare la costituzione e le leggi democratiche, insultando e attaccando le istituzioni dello Stato, al fine di evitare ogni procedimento giudiziario a proprio carico, è un eversore,che distrugge le conquiste democratiche e i
    fondamenti della convivenza sociale civile e morale dell’Italia, ponendosi non solo fuori, ma addirittura contro la Costituzione.

  14. Cari amici della Bella Costituzione della Repubblica Italiana e caro amico il Presidente della Repubblica,Signor G.Napolitano, sono di tutto cuore con voi. Diamoci da fare facciamo una insurrezione pacifica.
    Bellissimi ricordi di quando apprendevo a memoria il libricino della nostra Costituzione.
    Saluti affettuosi dalla Valle d’ Aosta.

  15. […] A difesa della Costituzione. Se non ora, quando? […]

  16. CONTINUIAMO LA MANIFESTAZIONE AD OLTRANZA, FINO ALLE DIMISSIONI DEL GOVERNO
    _________________________________________________________________________
    Il malessere degli italiani onesti non si placa piu’ con una semplice raccolta di firme, e neppure con mobilitazioni a macchia di leopardo o in date sparse. La gente non puo’ continuare a stare in mobilitazione permanente e fare turismo manifestante mentre combatte con le difficolta’ quotidiane! In parlamento c’e’ un piano di guerra contro il popolo italiano, per tutto il mese di marzo: intercettazioni, processo breve, testamento biologico, autorizzazioni a procedere, attribuzione di competenza del “processo ruby”, ed il golpe detto federalismo municipale. E tutto questo mentre i media del padrone nascondono il malcontento, truccano i sondaggi, tacciono sulle manifestazioni o le ridimensionano numericamente, o strumentalizzano all’inverosimile piccoli disordini. Ma vi rendete conto che in Egitto una manifestazione ad oltranza di 2 milioni di coraggiose persone in nome della liberta’ e della dignita’, ha portato alle dimissioni Mubarack? E noi non riusciamo a metterci d’accordo per fare una manifestazione ad oltranza di due milioni di persone davanti ai palazzi del potere, ai giornali servi, alle tv vendute, per paralizzare la nostra nazione malata con un coma farmacologico che sia propedeutico alla cura, l’unica cura: la caduta di un uomo che compra il parlamento e piega un’intera nazione agli interessi personali suoi e corporativi di una cricca? DIMISSIONI SUBITO. SE NON ORA, QUANDO? Diffondiamo questo appello con ogni strumento! In piazza! A partire dal 12 marzo AD OLTRANZA.

  17. SONO D’ACCORDO ANCHE IO DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE DALLA PERICOLOSA CONGIURA MAGISTRATI E CATTO-COMUNISTI …

  18. Io vedo quello che vedo: Un Premier incapace a governare perchè troppo impegnato a curare il personale conflitto di interessi; un presidente del consiglio italiano debole e ricattabile da tutti; grandi riforme che si traduco in tagli epocali ai servizi dei cittadini: tagli sull’ istruzione , sulla cultura, sulla difesa, sulla ricerca; mancanza di giustizia per i cittadini; perdita del rispetto da parte di tutta l’opinione internazionale nei confronti dell’ Italia a causa dei comportamenti scandalosi di Berlusconi…Il punto non è Berlusconi ma come PDL e LEGA reagiscono a tutto questo. Io sono per la distruzione politica di questi due partiti a tutela delle poche cose buone che sono ancora rimaste in Italia… Tutti uniti per tutelare i nostri valori e i nostri simboli.

  19. Se non ora, quando? Per tutti noi ma soprattutto per i nostri giovani…affinché possano vivere senza vergognarsi di essere italiani

  20. Questa manifestazione e’ la vera eversione. Eversione contro il libero e democratico volere dei cittadini e del governo che hanno scelto. Eversione contro la carica istituzionale della Presidenza del Consiglio. Eversione contro il diritto dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti, Con questa manifestazione, voi infangate la Costituzione

    • Si manifesta per la Costituzione. Non c’è niente di più bello e di più democratico per una società civile. E poi manifestare le proprie opinioni ed eventualmente il proprio dissenso è contemplato in democrazia, DEMOCRAZIA! Manifestare è un atto eversivo? No, è un atto democratico. Non si infanga la Costituzione volendola difendere dagli attacchi quotidiani di un potere irresponsabile e sguaiato. La Costituzione la infanga chi non la rispetta a partire dall’art. 54.

      • Voi infatti partite dal presupporto anticostituzionale che non si rispetti il ruolo e la figura del Presidente del Consiglio e mettete in dubbio e in mora il risultato di libere e democratiche elezioni che probabilmente vi infastidiscono, preferendo un regime dei sapienti e non di tutti i cittadini liberi di scegliere e cosi’ determinate ancora piu’ forte la mia propensione a preferire questo governo ad un governo guidato dai sapienti come dimostrate di preferire

  21. noto che oggi avete rincarato la dose, citando le rivoluzioni dell’egitto e della libia, bene vedo che siamo all’istigazione all’insurrezione, alla faccia della costituzione

  22. Peccato che qualche straccio di sindacato non abbia pensato di indire uno sciopero per la data, cosi’ magari anche gli insegnanti ci potevano venire.

    Lorenzo

  23. bravi cari antiberlusconisti militanti, oggi piu’ che mai mi rendo conto che sarebbe pericolosissimo darvi questo paese in mano, probabilemte mi eliminereste fisicamente come nemico del popolo. Mi rendo sempre piu’ conto che l’unica cosa veramente saggia per arginarvi e’ votare centrodestra, grazie per avermi convinto ancora piu’ decisamente. Sempre e solo antiberlusconismo contro la maggioranza della gente, quella vera che non va in piazza ed e’ contenta di votare centrodestra e saremo sempre di piu’, grazie a voi

  24. Lo so, immagino che vi infastidisca chi non la pensa come voi, siete troppo elevati per parlare con noi, siamo noiosi. Voi invece siete i sapienti e sapete cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato. Ma non vi curo piu’ tranquilli, restate nel votro brodo

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